We are students from the Istituto San Giuseppe in Florence, and we recently worked on the topic of urban mobility as part of the Young Smart Cities project.

During this activity, we analysed how students travel to school, discussed the challenges related to mobility in our neighbourhood, and reflected on possible ways to make our city more sustainable.

At the end of this work, we decided to share our reflections and ideas directly with the Mayor of Florence, Sara Funaro.

Bicycle parking near the Istituto San Giuseppe in Florence

 

Gent.ma Sindaca  Sara Funaro,

siamo gli studenti della terza media dell’Istituto San Giuseppe di Firenze.

Avevamo piacere a condividere con Lei i risultati di un progetto sulle Young Smart Cities a cui abbiamo partecipato come unica scuola italiana.

L’iniziativa, finanziata dall’UE nell’ambito del programma Erasmus+ Key Action 2 Cooperation partnerships in school education e guidata dall’Università di Siegen ha coinvolto, oltre alla nostra, altre scuole europee con lo scopo di apportare conoscenze ed esperienze su varie tematiche legate alle Smart Cities e trasmetterle ai ragazzi tra i 12 e i 18 anni.

La nostra partecipazione si è svolta per step successivi.

Inizialmente, abbiamo partecipato al concorso per la definizione del logo del progetto.

Poi, abbiamo sviluppato una “pillola di conoscenza” su un argomento scelto da noi, la mobilità: abbiamo analizzato i vari tipi di mobilità sia pubblica che privata, sottolineandone punti di forza e criticità; e, attraverso anche il paragone con esperienze di altre città europee, abbiamo evidenziato la possibilità di implementare soluzioni più sostenibili.

Ci siamo poi cimentati nella risoluzione di un caso di studio fornito dal Comune di Firenze che ci chiedeva di sviluppare delle ipotesi di interventi strategici per promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi alle automobili, al fine di ridurre traffico e inquinamento, rendendo la città più sostenibile e vivibile. Le iniziative e i progetti di mobilità sostenibile, prevalentemente pensati nella porzione di città dove è presente il nostro istituto (Quartiere 2), dovevano essere volti a favorire il cambio del modo di spostarsi all’interno della città, con particolare riferimento agli spostamenti sistematici (non solo quelli casa-lavoro ma anche quelli casa-scuola).

Abbiamo quindi analizzato il nostro modo di raggiungere la scuola, scoprendo che chi abita entro i 2 km va a scuola a piedi o in macchina; per chi abita entro i confini della città metropolitana il mezzo più utilizzato è l’autobus o la macchina e chi abita fuori comune raggiunge la scuola in macchina ma ritorna a casa in autobus.

Ne è quindi seguita una discussione per verificare se il mezzo usuale utilizzato fosse o meno il migliore possibile, in termini di sostenibilità, per raggiungere la scuola: è risultato che chi abita entro i 2 km ha ammesso che potrebbe raggiungere la scuola a piedi o in bicicletta, chi abita entro i confini della città metropolitana potrebbe sempre utilizzare l’autobus ma chi abita fuori comune deve utilizzare per forza la macchina per problemi di orario.

I risultati raggiunti sono poi stati sottoposti agli studenti delle altre classi dell’istituto che hanno sostanzialmente confermato le nostre ipotesi iniziali.

In base a questi dati raccolti abbiamo, quindi, formulato alcune ipotesi per favorire il cambio di mentalità: abbiamo pensato di proporre un’app di cash back per restituire 10 centesimi di euro ogni 500 metri del tragitto casa/scuola e scuola/casa percorso a piedi o in bicicletta dagli studenti del nostro istituto; la possibilità di aumentare il numero di rastrelliere per le biciclette davanti a scuola e la sistemazione dei marciapiedi nel raggio di 2 km da scuola per permettere anche agli studenti a ridotta mobilità di essere autonomi negli spostamenti.

Lavorare su questo progetto è stato per noi molto interessante e ci ha permesso di approfondire le tematiche relative alla mobilità, un tema di cui sentiamo tanto parlare nella nostra città ma che rischiava di rimanere per noi solo astratto.

Ci auguriamo che i nostri risultati possano essere di aiuto a studenti/esse di altre scuole che vorranno testare il nostro lavoro nella seconda fase della sperimentazione del progetto.

Ringraziamo per l’attenzione che ci ha voluto concedere.

Cordiali saluti

La classe terza media dell’Istituto San Giuseppe

Entrance of the Istituto San Giuseppe in Florence, where the students involved in the Young Smart Cities project study